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Sabato 19 Mag 2012
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La Centralina

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Le Aquile Randagie

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Vado in Codera per...

CANTI DI 1/2 NOTTE
Vado in Codera per cantare ancora una volta le canzoni della tradizione.
Nel menù di sinistra trovi alcune canzoni riproposte. 

Canti di mezza notte 1947

29-30 aprile 2012 - Fuoco Bisuschio FSE PDF Stampa E-mail
Scritto da Valeria e Ilaria, Fuoco "Stella del nord" Bisuschio 1   

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L'esperienza in Val Codera ci è piaciuta molto perchè l'attendevamo da molto e l'attesa ce l'ha fatta apprezzare ancora di più.

E' stato molto emozionante soprattutto per la storia che vi è dietro questa valle: la storia delle aquile Randagie, che ci è stata raccontata al bivacco serale e che ci ha colpito molto, pensare che dei ragazzi della nostra età soltalto qualche decennio fa abbiano calpestato gli stessi sentieri , ammirato le stesse montagne e riposato sugli stessi prati per portare avanti le loro idee e poterle fare camminare anche dopo di loro attraverso le gambe di altri.

Per me (Ilaria) è stato ancora più emozionante raggiungere una tappa così importante come la firma della carta di fuoco in un luogo così carico di storia e simbolo di coraggio e forza.

Fare quest'esperienza inoltre è stato un po' come riscoprire le nostre vere radici e il vero significato del nostro essere scout, di quella scelta fatta piuttosto inconsapevolmente qualche anno fa, ma che ha determinato le persone che stiamo diventando, è stato dunque come comprendere più profondamente il significato del nostro cammino scout, capire perchè l'essere scout è diventata una parte così importanti del nostro essere donne, è stato come trovare le risposte a quelle tante domande che abbiamo avuto sempre dentro di noi e che sono riuscite ad essere soddisfate nel semplice verde della Valle.

E' stato straordinario riscoprire ed indentificarsi in quegli stessi ideali che per le Aquile Randagie erano valori di vita , è così cresciuta in noi anche la volontà di cercare di farli nostri così come fecero loro, farne non solo ideali scout ma ideali di vita.

Grazie Val Codera per l'emozionante esperienza, per i tuoi pittoreschi paesaggi, la tua ricca storia e per le meravigliose persone incontrate! Arrivederci e... BUONA STRADA.

 
25-27 aprile 2012 - CFM R/S PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Villa   

Quale modo migliore per scoprire la forza piena del roverismo che ripercorrere i sentieri delle Aquile Randagie?

Detto, fatto! La pattuglia del CFM R/S ci ha riservato una bella sorpresa: salita a Codera in notturna sotto un cielo plumbeo e qualche goccia d'acqua.Alla fine il tempo ci grazia e così mentre si sale scandendo il passo con il ritmo del nostro respiro pesante vediamo la vita "civile" allontanarsi laggiù assieme alle luci del lago sempre più lontane. Ad ogni sosta Davide ci aiuta ad entrare in sintonia con l'atmosfera di quei luoghi carichi di narrazioni, raccontando di come Fracassi percorreva queste strade tardi la sera, proprio come noi, ogni sabato, per raggiungere la sua amata valle dove spendere le sue domeniche arrampicandosi come uno stambecco. Alla fine Codera, e poi la Centralina... ci siamo finalmente! Tende, camomilla e nanna.

Il mattino dopo il cielo ci accoglie con qualche sprazzo di azzurro e nuvole che corrono veloci trascinate dal vento. La S. Messa celebrata davanti alla chiesa di Codera ci scalda l'anima e il sole, che nel frattempo si fa più sfacciato, pensa al resto. Partiamo per Bresciadega dove arriveremo poco dopo pranzo accompagnati dai racconti su Kelly e il suo incontro con B.P. al Jamboree di Vogelensang (che emozione!). A Bresciadega troviamo la lapide in memoria di don Ghetti (Baden) che ci da l'occasione di parlare anche di questo personaggio straordinario. Tra racconti e sessioni la visita si conclude con una partitona a roverino e si torna poi alla Centralina. Qui ci aspetta una sorpresa: per cena saremo ospiti alla Locanda di Codera, dove un buon pasto e un po' di vino scaldano il cuore e la compagnia che nel frattempo comincia ad assomigliare ad una comunità.

La mattina seguente si smonta e si parte per San Giorgio, attraversando i ponti romanici e percorrendo un buon tratto del Tracciolino che ci regala scorci indimenticabili sulla valle fino a riportarci a vedere il lago. La nostra avventura in Valle termina quella sera stessa quando veniamo sparsi ai quattro venti per i nostri Hike. I giorni successivi li trascorreremo alla base di Colico.

Nel nostro cuore rimarrà la memoria di un altra bella esperienza vissuta in Val Codera. Lei, la valle, ci ha messo un po' della sua magia e noi ora la sentiamo un po' più nostra.

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